Domotica, una mano agli utenti per ridurre i consumi

Grazie alla domotica negli ultimi anni è stato possibile risparmiare sempre di più sulle bollette delle utenze.

E’ ormai da più di un decennio che si parla di domotica ma è solo negli ultimi anni che finalmente il settore ha cominciato a riscuotere successo. Questo perché finalmente le nuove tecnologie per le abitazioni sono ormai in grado di garantire un grosso risparmio energetico e di denaro senza rinunciare al comfort.

Grazie all’applicazione delle ultime novità tecnologie ora è possibile regolare la climatizzazione, controllare i consumi ed evitare spese inutili. La rivoluzione è stata possibile grazie al wi-fi e all’introduzione del controllo da remoto dei dispositivi. Qualsiasi dispositivo di casa è ormai controllabile a distanza tramite smartphone o tablet.

Il nuovo modo di gestire la casa passa dalla domotica, che consente di adattare l’utilizzo dei dispositivi alle esigenze personali. Viene consentito in questo modo il massimo risparmio energetico tramite una gestione intelligente delle risorse. Dal punto di vista economico, il risparmio può arrivare anche fino al 25%.

A spingere molti gli italiani ad investire sulla domotica ha contribuito anche l’Ecobonus. Dal 1 gennaio 2016 infatti il Governo ha esteso gli incentivi anche alla domotica. Tutti gli interventi di efficientamento che usano la domotica per trasformare le case in smart home hanno potuto beneficiare dell’Ecobonus del 65%

Il fatturato complessivo della domotica è cresciuto in meno di 10 anni da 42 a 440 milioni di euro. A contribuire a questo successo sono stati l’evoluzione delle tecnologie e la crescente digitalizzazione degli italiani. Secondo Assodomotica lo sviluppo tecnologico interesserà nei prossimi anni il 30% delle case degli italiani. Nei prossimi tre anni, saranno più di 3 milioni i proprietari di casa che renderanno la propria abitazione più intelligente.

Nonostante l’andamento positivo l’Italia resta ancora lontana da Regno Unito e Germania che guidano la classifica europea. La distanza aumenta maggiormente se si prendono a confronto i paesi asiatici.

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