Progettazione ecocompatibile, arrivano le nuove regole Ue

L’Unione Europea ha fissato le nuove specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti di riscaldamento e raffrescamento aria.

Oltre alle nuove specifiche sulla progettazione ecocompatibile, sono stati presentati nuovi obblighi energetici più vicini per i fabbricanti di prodotti per il raffrescamento e il riscaldamento, chiller di processo ad alta temperatura e ventilconvettori.

Lo scopo dell’Ue è di ridurre il consumo di energia, le emissioni di ossidi di azoto e le emissioni sonore. Sono state indicate misure specifiche per l’efficienza energetica di prodotti che hanno un volume di vendite significativo. Questi prodotti hanno anche un alto impatto ambientale che può diminuire grazie al miglioramento della progettazione senza generare costi eccessivi.

Le specifiche tecniche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia sono state elaborate dal Regolamento (Ue) 2016/2281 del 30 novembre 2016 della Commissione. Le novità saranno introdotte gradualmente per concedere ai fabbricanti il tempo sufficiente per riprogettare i prodotti secondo il nuovo regolamento.

I requisiti minimi di prestazione energetica diventeranno obbligatori per l’immissione sul mercato dei prodotti interessati dal 1° gennaio 2018. Dal 1° gennaio 2021, è prevista una seconda fase prescrittiva con requisiti di ecoprogettazione per tipologia di prodotto più elevati.

Il calendario delle scadenze tiene conto dell’impatto sui costi per i fabbricanti, in particolare per le piccole e medie imprese. Sono state date tempistiche differenti a seconda della natura degli interventi che le aziende dovranno effettuare.

Le nuove specifiche interesseranno:

  • prodotti di riscaldamento dell’aria;
  • prodotti di raffrescamento;
  • chiller di processo ad alta temperatura;
  • ventilconvettori.

I nuovi parametri non dovranno incidere sulla funzionalità o sull’accessibilità economica dei prodotti per l’utilizzatore finale. Inoltre non dovranno ovviamente incidere negativamente sulla salute, la sicurezza o l’ambiente.

Secondo l’Ue, grazie alle nuove specifiche sarà possibile risparmiare ogni anno circa 203 PJ (5 Mtep) entro il 2030. Si potranno inoltre ridurre le emissioni annuali di ossidi di azoto di 2,6 Mt SOX.

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