Sostituire la caldaia:le normative

Prima di sostituire una caldaia con potenza inferiore o uguale a 35 kW, è necessario effettuare una serie di verifiche di sicurezza.

 

L’installazione di un nuovo generatore di calore prevede l’obbligo per legge di una valutazione del rendimento medio stagionale in relazione al fabbisogno annuale di energia temica dell’appartamento servito dalla caldaia.

Tali valutazioni energetiche devono essere effettuate da un progettista abilitato o da un centro di assistenza caldaie specializzato.

 

Il calcolo termico non è necessario solamente nel caso in cui l’impianto istallato abbia un rendimento utile al massimo della funzionalità pari ad almeno 90 + 2 logPn2, e che sia installata una centralina di termoregolazione e dei dispositivi modulanti per ogni unità abitativa.

 

Oggi è possibile installare caldaie a camera stagna di combustione e a tiraggio forzato, mentre non sono più ammesse dalla normativa vigente le caldaie a camera aperta e a tiraggio naturale dei fumi della combustione.

 

Solo in alcuni casi particolari si può usufruire di caldaie a camera aperta, come per le canne fumarie collettive e per gli edifici situati in centri storici.

 

Le caldaie a camera stagna possono essere sostituite con caldaie dello stesso tipo solo se hanno un rendimento pari al 30% della potenza nominale, che non sia inferiore al valore 85 + 3logPn.

 

Ricordiamo inoltre che è obbligatorio scaricare i fumi della combustione a tetto, secondo l’ultima modifica dell’art. 5, comma 9 del D.P.R. 412/93.

 

Lo scarico a parete è possibile solo nel caso di installazione di generatori di calore a gas a condensazione appartenenti alla classe ad efficienza energetica, poiché sono i meno inquinanti della categoria.

 

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