Caldaie: dal 26 settembre solo apparecchi a basse emissioni

Dal 26 settembre 2018 potranno essere prodotte solamente caldaie a basse emissioni.

Parte il secondo step della Normativa ErP, d’ora in poi si potranno produrre solo caldaie con emissioni di NOx non superiori a 56 mg/kWh. I nuovi parametri per la valutazione delle prestazioni di prodotti e sistemi di climatizzazione indicati dal Regolamento ErP erano entrati in vigore nel 2015.

Con la prima fase, cominciata il 26 settembre 2015, l’UE imponeva la produzione di apparecchi in grado di assicurare specifici standard di efficienza energetica. Veniva inoltre imposto l’obbligo di applicare l’etichetta energetica a tutti i prodotti destinati al riscaldamento e/o alla produzione di acqua sanitaria con potenza termica nominale inferiore o pari a 70 kW.

Ogni apparecchio con potenza termica nominale uguale o inferiore a 400 kW, deve inoltre superare dei limiti di efficienza stagionale specifici.

Lo step successivo, che scatterà il 26 settembre 2018, prevede l’attuazione di nuovi limiti. Le emissioni di ossidi di azoto di caldaie a gas non superino 56 mg/kWh di combustibile di alimentazione in termini di GCV. Gli apparecchi per il riscaldamento alimentati con combustibili liquidi devono rispettare invece il limite di 120 mg/kWh.

Gli scaldacqua istantanei hanno invece dei limiti da rispettare in termini di efficienza energetica ancora più severi, variabili a seconda del profilo di carico. Un aggiornamento del regolamento con un inasprimento dei criteri, entrerà in vigore il 26 settembre 2019.

I criteri imposti dal regolamento UE sono demandati all’esclusiva responsabilità dei fabbricanti. A rivenditori e grossisti che hanno a scorta apparecchi acquistati prima del 26 settembre 2018 non verranno imposti limiti temporali alla vendita di questi prodotti.

I tecnici installatori dovranno aggiornarsi e conoscere le caratteristiche tecniche dei prodotti da installare ai propri clienti. In questo modo potranno così operare in piena sintonia con l’ordinamento comunitario ed evitare di incorrere in errore.

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