Condizionatori: i diversi modelli

I nuovi impianti di climatizzazione a 360° permettono di climatizzare l’ambiente d’estate e di riscaldarlo d’inverno.

Gli impianti termodomestici di ultima generazione permettono di rinfrescare e riscaldare i locali riducendo i costi di gestione e ottimizzando il comfort domestico.

Si tratta di sistemi dotati di deumidificazione indipendente, controllabili da remoto, con ventilazione silenziosa e ridotti consumi energetici.

 

Questi apparecchi sono inoltre forniti di speciali filtri per la purificazione dell’aria climatizzata, che eliminano cattivi odori, polveri e batteri.

 

Per un ambiente salubre e puro, tra le ultime tecnologie c’è Silver Ion, un filtro a particele d’argento che controlla ed elimina il 99% delle spore, fughi e virus distruggendone la configurazione interna.

Si può scegliere tra un condizionatore fisso (Split), oppure portatile.

 

Un impianto fisso si divide in una o più unità interne dotate di un condensatore e un evaporatore e di una estera che comprende il compressore.

 

I compressori possono essere più di uno all’interno della stessa unità esterna, nel caso si vogliano climatizzare più ambienti, e in questo caso anche le unità interne sono diverse.

Il climatizzatore portatile è invece dotato di un solo elemento che comprende: compressore, condensatore ed evaporatore.

 

Il sistema è più rumoroso di uno Split, ma ha il vantaggio che può essere spostato facilmente da una stanza all’altra.

 

Per garantire il funzionamento di questi impianti si deve tenere aperta la finestra per far uscire l’aria calda dall’apposito tubo.

 

Per calcolare la potenza necessaria a climatizzare un ambiente (misurabile in frigorie o BTU) devono essere moltiplicati i metri cubi per un coefficiente termico che varia in base alla conformazione del locale e alla posizione geografica.

 

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