Consumo energetico: cosa incide maggiormente nella nostra abitazione

Spesso si parla e si legge di risparmio energetico. Tuttavia, meno spesso si parla di Consumo energetico. Un tema primario che tutti dovrebbero conoscere poiché, come in ogni cosa, alla soluzione migliore di un problema si giunge soltanto dopo un’attenta analisi dello stesso. Vediamo insieme perché e quanto ci costa la nostra abitazione.

Pochi sanno che i consumi residenziali rappresentano quasi un terzo di quelli energetici e delle emissioni di CO2.Per quanto ridimensionati a causa della crisi economica e grazie all’impiego di fonti rinnovabili, resta ancora molta strada da fare per rendere la propria abitazione energeticamente indipendente e ridurre a livelli ottimali le emissioni inquinanti. A partire dalla nostra casa.

Indubbiamente progettare una “casa ecologica” rappresenta un passo importante in tale direzione, che nel giro di due o tre anni ripaga completamente dell’investimento iniziale. A partire dalla progettazione di strutture e impianti semplici, ma ben dimensionati. Con una conseguente sensibile diminuzione delle bollette e la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali promulgate dalla Legge di Stabilità.

>Prima di procedere nella progettazione di impianti di questo genere, però, è essenziale conoscere che tipo e quanta energia consuma la nostra abitazione.

In primo luogo, nelle utenze residenziali la maggiore incidenza sul consumo energetico è data dal riscaldamento degli ambienti, seguito da quello per l’acqua sanitaria, e al terzo posto dall’uso di energia elettrica.

Per quanto i consumi per il riscaldamento varino in base alla localizzazione geografica dell’abitazione, riscaldamento e climatizzazione restano le spese che incidono maggiormente sul Consumo energetico domestico.

In media in una casa si consumano tra i 10.000 e i 20.000 kWh l’anno per famiglia, che hanno un costo specifico legato alla tariffa in kWh, alle modalità di utilizzo (quali classe della caldaia, caldaia a condensazione, recupero calore), il suo potere energetico o calorico (kWh/kg o kWh/litro) e come viene distribuito alle utenze.

Su questi consumi hanno una forte incidenza anche le perdite energetiche di una casa, dovute principalmente alle superfici con minore isolamento e alle finestre o eventuali perdite dal tetto.

Fatte queste premesse, una volta esaminati i consumi nel singolo caso, è possibile progettare un miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione. A partire dall’energia termica.

L.S.

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