Obbligo contabilizzazione: molti condomini ancora fuori norma

Mancano ormai solamente tre giorni al termine per l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici.

La scadenza per adeguare gli impianti di riscaldamento con sistemi per la contabilizzazione del calore è il 30 giugno 2017. Nonostante ciò molti condomini non hanno ancora provveduto ad installare valvole termostatiche e ripartitori di calore negli appartamenti.

Le termovalvole agiscono sulla temperatura e consentono di diminuire gli sprechi. Consentono di regolare il flusso dell’acqua calda all’interno del radiatore, uilizzando la testa termostatica. I ripartitori, o contabilizzatori di calore, sono strumenti che servono a misurare il calore prodotto dal radiatore. Entrambi gli apparecchi devono essere installati su tutti i caloriferi presenti negli appartamenti.

Secondo gli installatori della CGIA gli edifici in regola sarebbero circa il 70%. A 3 giorni dalla scadenza ancora il 30% dei condomini non sarebbe quindi a norma.

Francesco Costantini, Presidente degli Installatori CGIA, ha spiegato che “Alcuni cittadini ci hanno chiesto se con l’adozione della delibera di installazione votata dal condominio si fosse esenti dalle sanzioni”. Su questo tema ha recentemente chiarito il Ministero dello sviluppo Economico: la sola delibera non è sufficiente. “Per adempiere all’obbligo è necessaria l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione entro i termini di legge”.

Le sanzioni previste per il mancato adeguamento entro il 30 giugno 2017 andranno da 500 a 2.500 euro. Le multe saranno comminate al proprietario dell’immobile e ad ogni condomino inadempiente.

La normativa esclude dall’obbligo di adeguare l’impianto solamente:

  • i condomini e gli immobili con impianti di riscaldamento autonomi;
  • i casi in cui non sia possibile eseguire l’adeguamento a causa della presenza di importanti problemi tecnici;
  • il caso in cui l’installazione delle valvole non comporti un effettivo risparmio energetico ed economico. In questo caso il proprietario dell’immobile dovrà far redigere a un tecnico, incaricato dall’assemblea condominiale, una relazione sull’inapplicabilità della misura.

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