Controlli per i contatori: il nuovo regolamento

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto sui nuovi criteri di verifica omogenei destinati ai contatori dell’acqua e del calore e ai controlli successivi all’installazione.

Il giorno 8 gennaio 2014 è stato reso pubblico sulla il nuovo regolamento sui controlli per i contatori dell’ acqua e del calore che seguono l’istallazione.

 

Si tratta del decreto 30 ottobre 2013, n. 155, che tratta nello specifico il  “regolamento recante criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori dell’acqua e sui contatori di calore” con riferimento al decreto legislativo n. 22 del 2 febbraio 2007.

 

La norma entrerà in vigore a partire dal 23 gennaio 2104.

Il decreto è finalizzato a uniformare le procedure tecniche sia nelle verifiche successive all’installazione dei contatori effettuate dagli organismi accreditati da Accredia (l’ente unico nazionale di accreditamento), sia nei controlli svolti dalle Camere di commercio sul territorio nazionale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico sottolinea che “l’accreditamento dei soggetti che eseguono la verificazione periodica dei contatori intende assicurare l’adeguatezza, la competenza e la corretta operatività di tali organismi nell’esercizio delle attività di verificazione metrica, assoggettandoli ai controlli dell’Ente unico di accreditamento”.

Il regolamento è finalizzato a rendere più efficaci e omogenei i controlli, in risposta al nuovo mercato di esportazione e innovazione tecnologica.

 

Tale provvedimento vuole inoltre rafforzare la sicurezza e la fiducia dei consumatori, garantendo la trasparenza delle trattative commerciali.

 

L’ottica generale è quella di armonizzazione potenziamento delle verifiche di tutte le tipologie di strumenti di misura, già regolati da altri decreti.

 “L’affidabilità del sistema dei controlli nei confronti dei consumatori è assicurata tramite un rinnovato equilibrio dei diversi ruoli gestiti in materia – prosegue la nota del Ministero dello Sviluppo Economico –  secondo i principi di sussidiarietà, dall’organismo nazionale di accreditamento, da laboratori privati accreditati e dagli uffici metrici delle Camere di commercio.

 

A camere è affidata l’attività di esame dei requisiti necessari per l’esercizio dell’attività di verificazione periodica.”

 

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