Distacco dal riscaldamento centralizzato e contabilizzazione dei consumi

Tra le parti condominiali in comune tra gli inquilini c’è il riscaldamento condominale centralizzato, la quale presenza comporta l’obbligo per i condomini di contribuire alle spese di consumo e gestione, ad eccezione di distacco dall’impianto centralizzato.

La legge di riforma 2012 del condominio prevede che gli inquilini abbiano la possibilità di effettuare il distacco dall’impianto di riscaldamento o condizionamento centralizzato senza il benestare dell’assemblea.

 

Tuttavia, il distacco può avvenire solamente nel caso in cui questo non crei pregiudizi negli altri appartamenti, cioè squilibri per quanto riguarda la spesa e il funzionamento dell’impianto di riscaldamento centralizzato.

 

Oltretutto, il condomino che avesse scelto di distaccarsi dal sistema condominale, dovrà comunque pagare la manutenzione straordinaria, quella preventiva e le spese di messa a norma del’impianto di riscaldamento centralizzato.

 

Il condomino sarà quindi escluso dalle spese relative ai consumi, ma, dal momento che l’impianto rimane una parte in comune condominiale, dovrà partecipare alla spese derivanti dalla sua gestione.

Si possono tuttavia evitare distacchi attraverso la contabilizzazione dei consumi, installando cioè dei contatori che misurano la quantità di calore consumata nei diversi appartamenti.

 

Questo sistema permette di soddisfare le diverse esigenze economiche e fisiologiche degli inquilini.

La contabilizzazione avviene attraverso delle valvole installate sopra i termosifoni che permettono di calcolare il grado di sfruttamento della caldaia del riscaldamento centralizzato.

Per la contabilizzazione dei consumi condominiali si deve affrontare una spesa iniziale per l’installazione dei contatori, recuperabile in pochissimo tempo.

 

Secondo la normativa attuale, il calore del riscaldamento condominiale deve essere fissato intorno ai 20 gradi.

 

La caldaia dell’impianto centralizzato non può rimanere in attività per più di un certo numero di ore, eccezion fatta per le zone di montagna.

 

I tempi di accensione e spegnimento variano a seconda delle diverse zone in cui è stato diviso il territorio italiano.

 

 

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