Edifici nZEB, l’Italia è ancora indietro

In Italia gli edifici nZEB (a energia quasi zero) sono tra le 650 e le 850 unità.

Secondo uno studio condotto effettuata dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, gli edifici nZEB in Italia non arrivano alle 1.000 unità. Di questi immobili il 93% sono ad uso residenziale.

In Italia ci sono 12,1 milioni di edifici residenziali e 1,5 milioni non residenziali. Il 74% di questi immobili è stato costruito prima degli anni ’80. Solamente il 32% di questi risulta essere ancora in ottimo stato di conservazione.

In tutta Italia gli edifici con sistemi ad alta efficienza nZEB sono ancora molto pochi, tra 650 e 850 unità. Il 100% di queste strutture è situato in 3 regioni Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto.

Gli nZEB sono edifici ad altissima prestazione energetica con un bilancio tra energia consumata e prodotta pari praticamente a zero. In questi immobili i consumi per riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, ventilazione e produzione di acqua calda sanitaria sono minimi.

In Lombardia, nonostante l’obbligatorietà, gli edifici nZEB sono solamente il 3% del totale. La loro scarsa diffusione è data innanzitutto dagli alti costi per la realizzazione. Gli investimenti vengono compensati dal risparmio energetico ma solo su lungo periodo (30/40 anni per edifici ad uso ufficio, ancora più lunghi per il residenziale).

Gli obiettivi europei di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni sembrano ancora lontani. Vittorio Chiesa, direttore dell’E&S Group della School of Management del Politecnico di Milano ha commentato: “purtroppo si se si analizzano in dati e la diffusione degli edifici nZEB può arrivare o da un obbligo normativo o da una sensibilizzazione del prezzo del mercato immobiliare. Ad oggi un edificio in classe A presenta un valore di mercato significativamente superiore a uno in classe G. Certo è che spesso è difficile isolare il contributo della sola efficienza energetica rispetto alle finiture e alle caratteristiche costruttive”.

Forse ti potrebbero interessare anche