Enea: nel 2017 consumo rinnovabili ai massimi storici

Consumi ai massimi storici per le energie rinnovabili sul totale dei consumi elettrici nel 2017.

Numeri da record per le rinnovabili in Italia. Eolico e solare hanno raggiunto il picco del 70% su base oraria e l’insieme delle FER l’87%. Questo è quanto emerge dall’Analisi trimestrale ENEA del sistema energetico italiano, che prende in esame il quarto trimestre 2017 e fa un consuntivo dell’intero anno.

Il 2017 ha registrato in Italia consumi finali di energia in aumento (+1,3% rispetto al 2016, in linea con il +1,5% del PIL). In leggero calo invece le emissioni di CO2 (-0,5%), grazie soprattutto al contributo di settori come la generazione elettrica (-5%) e i trasporti (-2,2%).

Lo studio evidenzia anche un aumento dei consumi di gas naturale (+6%, dopo il +5% del 2016), fonte energetica che resta la più utilizzata (36,5%). Dai dati emerge inoltre una diminuzione dei prezzi per tutte le fasce di consumo, in controtendenza rispetto agli altri Paesi Ue.

“Nel 2017 i prezzi del gas per le imprese sono diminuiti a fronte dei valori invariati nel resto dell’Unione” spiega Francesco Gracceva, esperto ENEA. “Questo perché gli aumenti del prezzo all’ingrosso della materia prima sono stati riequilibrati dall’eliminazione di due componenti della bolletta”.

Il petrolio scende sotto al 34% del mix, con consumi in calo (-1% e quasi -10% rispetto a dieci anni fa). Il carbone infine presenta per il secondo anno di seguito una contrazione a doppia cifra (-12%), con una quota del 6% nel mix).

Le rinnovabili raggiungono una quota del 19% nel mix energetico, con una crescita dell’8% delle fonti “intermittenti” (eolico e solare). Questo dato va a compensare il forte calo dell’idroelettrico (-14%). Rispetto ai consumi finali, la quota di energia rinnovabile rimane al di sopra del target Ue del 17% al 2020. L’obiettivo del 28% al 2030 sembra però sempre più difficile da raggiungere.

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