L’80% delle aziende avrà il controllo della propria energia entro il 2025

La ricerca di Centrica Business Solutions individua le opportunità per le imprese di ottenere un vantaggio competitivo attraverso la loro strategia energetica, generando parte del loro fabbisogno energetico on site.

L’80% delle aziende intende assumere il controllo della propria energia entro il 2025, generando un quarto dell’energia elettrica in loco. Questo dato arriva all’85% se si considerano solo le aziende italiane. È quanto emerge da uno studio commissionato da Centrica Business Solutions su oltre 1.000 aziende, in 6 Paesi (Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Stati Uniti e Canada) finalizzato a identificare i fattori chiave e gli ostacoli all’adozione di nuovi approcci energetici.

L’efficienza energetica è ormai un tema di primo piano per le organizzazioni, che stanno investendo sempre di più in soluzioni energetiche avanzate, spronate dalla necessità di migliorare l’efficienza operativa, dimostrare la loro responsabilità sociale e assicurare maggiore profittabilità. Le organizzazioni che si dotano di strategie energetiche formalizzate vengono definite leader dell’energia in quanto registrano risultati superiori a quelli di aziende simili in una serie di indicatori aziendali chiave. Tra gli altri: hanno 2,5 volte più probabilità di ottenere solidi risultati finanziari e di essere più efficienti; 2,3 volte più probabilità di essere un marchio leader nel loro settore e di essere incentrati sul cliente, garantendone la soddisfazione.

Christian Stella, Managing Director di Centrica Business Solutions Italia, commenta i dati emersi: “È un segnale incoraggiante che le aziende italiane siano così lungimiranti quando si tratta di energia, con una percentuale di aziende che ha compreso l’importanza della generazione on site maggiore rispetto alla media globale (85% vs 79%). Assumere il controllo dell’energia è inevitabile per le aziende e lo è ancor di più in un Paese come l’Italia dove i costi di approvvigionamento sono più elevati rispetto agli altri Paesi dell’UE, con un’incidenza maggiore sulle PMI che pagano il 40% in più rispetto alla media europea. Gli elevati costi energetici rappresentano una sfida per i produttori italiani che competono a livello internazionale.

Ed è proprio qui che entra in gioco la strategia energetica: molte delle sfide globali delle imprese – raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, dei rischi di interruzione dell’operatività e di una maggiore produttività – possono essere affrontate attraverso una migliore gestione dell’energia. Includere queste sfide nelle proprie strategie definendo chiaramente azioni, obiettivi e bilanci è il primo passo verso il raggiungimento di un vantaggio competitivo”.

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