Misurazione dei consumi, da MCE Lab e AiCARR una guida per risparmiare

MCE Lab e AiCARR indicano come comportarsi per assicurarsi una corretta misurazione dei consumi del riscaldamento.

Da MCE Lab e AiCARR arriva una guida sui ripartitori di calore che indica come effettuare la misurazione dei consumi del riscaldamento domestico anche a impianti spenti. Per risparmiare sulla bolletta è importante un’attenta rilevazione del dato sui consumi fornito dal ripartitore di calore.

Da aprile sono spenti in tutta Italia gli impianti di riscaldamento di case e aziende, unica eccezione la Zona Climatica F, che non ha limitazioni. Nonostante ciò è necessario però fare attenzione anche a impianti spenti, in quanto esiste il rischio che i ripartitori di calore possano conteggiare un consumo. Questo conteggio può avvenire a causa di alcune condizioni ambientali che potrebbero verificarsi in casa.

I ripartitori misurano indirettamente una stima del consumo dell’energia termica prodotto da ogni corpo scaldante. Questi apparecchi non effettuano una misurazione in parametri fisici ma utilizzano un algoritmo matematico che è proporzionale al calore prodotto.

Il sistema di contabilizzazione funziona misurando la differenza di calore tra l’ambiente e il radiatore su cui è installato. Per questo motivo, quando questo subisce una variazione di temperatura, il ripartitore rileva e registra il dato. La variazione di temperatura può avvenire ad esempio a causa dell’irraggiamento del sole.

Grazie a situazioni come queste, se i dati non sono correttamente rilevati, è possibile spendere fino al 5% in più sulla bolletta del riscaldamento.

Da MCE Lab giunge così un’importante indicazione per una attenta gestione delle utenze domestiche, così da escludere errate rilevazioni e pagare consumi non effettuati. Per evitare il problema è fondamentale assicurarsi con il proprio amministratore condominiale che vengano effettuate due letture dei ripartitori di calore. La prima rilevazione deve essere effettuata a fine stagione termica, la seconda a inizio di quella nuova. Eventuali conteggi rilevati tra le due letture invece non devono essere rendicontati in bolletta.

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