Scarico dei fumi a parete: la semplificazione

 

La modalità di evacuazione dei fumi a parete è stata semplificata per le caldaie a condensazione e gli apparecchi ibridi.

 

Il presidente di Assotermica, Alberto Montanini ha espresso la propria approvazione per quanto rigarda la nuova 2012/27/UE per l’efficienza energetica.

Dopo il commento positivo di Assocamini, anche Assotermica sottolinea l’importanza della semplificazione delle modalità di evacuazione dei fumi a parete per caldaie a condensazione e apparecchi ibridi.

“L’attuale formulazione, che confidiamo chiarisca una volta per tutte la materia in oggetto, si inserisce nel quadro degli indirizzi di efficientamento energetico indicati dall’UE, che con le recenti misure di Ecodesign spingerà decisamente verso l’adozione di tecnologie ad alta efficienza, quali le caldaie a condensazione e gli apparecchi ibridi.

 

Fino ad oggi la legislazione per l’evacuazione dei fumi non richiamava in alcun modo queste tecnologie mentre le modifiche approvate e pubblicate in Gazzetta Ufficiale sono un passo importante per eliminare una delle principali criticità ad una maggiore diffusione di sistemi ad alta efficienza” afferma Montanini.

Il presidenti di Assotermica ha quindi illustrato le nuove tipologie e caratteristiche dei generatori che possono beneficiare dello scarico a parete.

Tra questi ci sono i generatori di calore a gas a camera stagna che sostituiscono impianti che già scaricavano a parete o in canna collettiva ramificata e le caldaie a condensazione e i sistemi ibridi compatti dotati di una caldaia a condensazione o di una pompa di calore.

 

La semplificazione si estende inoltre ai casi di ristrutturazione di impianti termici con emissioni di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh dove non vi sia modo di evacuare i fumi a tetto.

 

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