Stop ai dazi per i pannelli fotovoltaici cinesi

E’ finita l’era dei dazi anti-dumping per l’importazione in Europa di pannelli fotovoltaici cinesi.

Dal 3 settembre scorso sono stati rimossi i dazi per l’importazione di pannelli fotovoltaici provenienti dalla Cina. Le misure anti-dumping e anti sovvenzioni dell’UE erano state istituite nel 2013 e sono stati operative per 5 anni.

La Commissione europea ha preso questa decisione dopo aver considerato le esigenze dei produttori, degli importatori e degli utenti finali. Le misure anti-dumping (dal 27,3% al 64,9%) e anti sovvenzione (dal 3,5% all’11,5%) erano state definite nel 2013 per contrastare le importazioni a basso costo e forme di concorrenza sleale. I dazi sono stati gradualmente diminuiti nel tempo consentendo agli importatori di allineare progressivamente i prezzi. La Commissione osservando la stabilità del mercato ha considerato che non fosse giustificabile un’ulteriore estensione delle misure oltre i previsti 18 mesi.

Per questo motivo è stato così deciso che fosse nell’interesse generale di tutti i paesi Ue lasciare scadere le misure, respingendo la richiesta dell’industria UE di un’inchiesta di riesame in previsione della scadenza. La decisione è stata accolta positivamente da diverse associazioni di categoria.

La decisione della Commissione tiene conto anche dei nuovi obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili.

Christian Westermeier e James Watson, rispettivamente Presidente e CEO di SolarPower Europe, hanno sottolineato come questo sia un momento di svolta per l’industria solare europea.

Secondo Westermeier “Eliminando i dazi commerciali, la Commissione europea ha rimosso la principale barriera alla crescita solare in Europa. Ci aspettiamo un aumento significativo dei posti di lavoro e della diffusione dell’energia solare, che non farà che alimentare la transizione energetica in Europa”.

I produttori cinesi potranno ora vendere prodotti fotovoltaici in tutti i paesi dell’Unione Europea senza tariffe daziarie rispettando il prezzo minimo, che progressivamente verrà abbassato. In caso di applicazione di prezzi sleali, al di sotto di questo prezzo, verranno applicati dazi doganali fino al 64,9%.

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